FONDAZIONE E MANIFESTO
del
RUMORISMO
1. Il rumore nasce da ciò che si muove dentro di noi. Può essere disagio, dolore,
desiderio, intuizione, piacere, domanda. Possiamo vederlo fuori di noi, ma vibra
con ciò che ci abita dentro.
2. Ciò che sentiamo interiormente è una responsabilità verso noi stess* che chiede
di essere manifestata. Non è una colpa.
3. Il nostro rumore non può essere giudicato, censurato, sminuito. I rumori di
ciascun* hanno pari dignità e peso.
4. Portare fuori ciò che ci abita è un atto politico. Un gesto individuale che,
quando viene condiviso, diventa collettivo.
5. Ogni voce interiore produce un rumore. E ogni rumore, se ascoltato, può smuovere
le coscienze.
6. Mani-scrivere ciò che portiamo dentro crea unione. Ci fa sentire parte della
stessa colonna sonora.
7. Nella lentezza ci permettiamo di ascoltare meglio le parole. La macchina da
scrivere costringe a scrivere più lentamente.
8. Ciò che portiamo individualmente può vibrare con ciò che portano le altre
persone, ma solo se viene mani-scritto. Se esce dal silenzio. Se diventa
visibile, udibile, condivisibile.
9. Il rumore nasce dal silenzio e dall’ascolto interiore.
10. Tutti i nostri testi iniziano così:
“Questo è il rumore che porto. Di … [Nome Autor*]”
Carla Marcialis Valentina Cei
Sinnai 22 marzo 2026
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